STORIA
La provincia di Piacenza è storicamente terra di forti tradizioni democratiche, qui infatti nacque la prima Camera del Lavoro d'Italia, e qui nacquero anche le prime cooperative di consumo.
Nella città di Piacenza era presente l'Unione Cooperativa di Consumo, fondata nel 1911, che nel 1950 aveva 22 spacci e che avviò un processo di fusione con le altre cooperative presenti in tutti i più importanti comuni, cambiando ragione sociale in Unione delle Cooperative Piacentine.
Alla fine degl'anni settanta, la cooperativa attraversò un lungo periodo di crisi, che nel volgere di poco tempo portò alla fine di quella esperienza unitaria.
Alla fine dell'esperienza dell'Unione, le cooperative piacentine rimaste seguirono due strade: alcune confluirono in Coop Nordemilia (l'attuale Coop Consumatori Nordest), altre invece confluirono nella Cooperativa di Consumo di Pontenure, una Coop di antica tradizione (era nata nel 1906) che venne appunto prescelta come base per unificare le piccole cooperative della zona. Il processo iniziò nel 1978 e si concluse nel 1981 con l'incorporazione di 16 cooperative, e il cambio di ragione sociale in Cooperative Riunite di Consumo di Piacenza.
Nel 1985 si diede avvio al primo piano di sviluppo, che portò a ristrutturare la rete esistente e anche ad effettuare nuove aperture, alcune alle quali vennero effettuate anche fuori dai confini della provincia di Piacenza, nelle limitrofe province di Lodi, Parma e Pavia.
Nei primi anni Novanta, la società prese l'attuale ragione sociale di Coop Eridana, e iniziò un nuovo piano di espansione che ha portato alla diensione di 23 punti vendita.